piccola molecola grande esperienza
Postato da Blood Elf Paladin

Al giorno d’oggi, in un paese come il nostro, è semplice aprire un rubinetto e lasciarlo aperto per ore mentre nel mondo ci sono persone che vivono con soli dieci litri d’acqua giornalieri. Tantissime persone, soprattutto bambini, muoiono di sete, anche per malattie causate dalla non potabilità dell’acqua. Noi possiamo ritenerci fortunati: possiamo usufruire dell’acqua microbiologicamente e chimicamente pura con un semplice gesto.
Tutto questo grazie al lavoro di centinaia di chimici, biologici, tecnici, … che lavorano all’interno degli acquedotti. Il loro lavoro è sconosciuto alla maggior parte della gente.
Per approfondire le conoscenze sull’argomento, con la nostra professoressa di scienze Anna Caldarola, abbiamo visitato i laboratori chimici e microbiologici dell’acquedotto pugliese, l’ente che gestisce la distribuzione dell’acqua in Puglia. All’arrivo siamo stati accolti da tre esperti, un perito chimico e due biologhe che ci hanno dapprima raccontato brevemente la storia dell’AQP e poi ci hanno illustrato i processi legati alla potabilizzazione e distribuzione dell’acqua nella provincia di Bari. L’AQP è un’opera di grandissimo valore ingegneristico progettata da Antonio Jatta e attuata dall’architetto Camillo Rosalba. Con i suoi 1600 Km di canali è il più lungo al mondo e terzo per la sua portata.
Fin dal 1970, il canale principale raccoglie le acque della sorgente del fiume Sele, una sorgente carsica che sgorga impetuosamente da una grande grotta, in Irpinia. A questa si è aggiunta, in seguito, la vicina sorgente del Calore Lucano. Successivamente nel 1980, l’intenso aumento della popolazione e del fabbisogno ha spinto ad utilizzare anche le acque superficiali del Pertusillo, del Sinni, del Fozzi, del Locone, del Fortore e di pozzi dovuti alla carsicità del territorio. Una volta raccolte in cisterne l’acqua viene sottopasta ad un lungo processo di potabilizzazione che comprende una serie di operazioni:
• Decantazione: l’acqua viene fatta confluire in vasche dove, per azione della gravità, le particelle in sospensione decantano,cioè si depositano sul fondo;
• Coagulazione o sedimentazione: l’acqua viene rimescolata con particolari composti cimici coagulati, che fanno sedimentare le sostanze ancora in sospensione;
• Filtrazione: l’acqua viene fatta passare a diverse velocità attraverso filtri che trattengono le particelle eventualmente rimaste;
• Areazione e filtrazione su carbone: il trattamento ha lo scopo di ossigenare le acque e di eliminare sapori e odori sgradevoli;
• Addolcimento: questo trattamento chimico con calce e soda tende a portare a livelli accettabili il contenuto di Sali di calcio e di magnesio che, se presenti in quantità eccessive possono provocare danni alle tubature e agli elettrodomestici che utilizzano l’acqua;
• Sterilizzazione: il trattamento, che serve a eliminare i microrganismi dannosi, veniva fatto fino a pochi anni fa con il cloro, che però conferiva alle acque un sapore sgradevole; oggi si preferisce ricorrere all’ozono o al trattamento con radiazioni ultraviolette.
Dopo aver subito questi trattamenti l’acqua viene accumulata in grandi serbatoi e da lì convogliata nella rete idrica per la distribuzione fin nelle nostre case.
Affinché si possa definire anche legalmente pura questa viene sottoposta a una serie di analisi chimico – batteriologiche.
All’interno del laboratorio chimico dove ci hanno condotto l’acqua subisce procedimenti finalizzati a verificare i parametri organolettici ovvero deve essere incolore, inodore, insapore.
Qui vengono eseguite analisi sulla durezza, conducibilità e quantità di materiali inorganici presenti in essa.
Nel laboratorio microbiologico una biologa ci ha mostrato le varie strumentazioni utilizzate per le analisi: termostati, celle frigorifere, microscopi… .
Solitamente il processo si basa sulla ricerca di batteri che vengono fatti proliferare in appositi terreni di coltura situati all’interno delle capsule di Petri tenute in termostato. Successivamente si classificano in base alla colorazione di Gram.
I batteri Gram+ hanno colore violetto, mentre i Gran- hanno colore rosso o rosa.
La biologa dopo aver eseguito la colorazione ci ha fatto osservare i batteri al microscopio e ci ha anche mostrato le celle frigorifere nelle quali i batteri, dopo essere stati isolati nel proprio terreno di coltura, vengono conservati. Ha poi riferito che si possono individuare le acque malsane utilizzando moscerini d’acqua ovvero le dafnie di certi insetti che, come le lucciole, hanno la capacità di illuminarsi in presenza di acque pure.
A conclusione di questa esperienza possiamo affermare di averne tratto informazioni importantissime che ci aiuteranno a preservare in futuro quello che abbiamo scoperto essere un bene prezioso per l’umanità e per i suoi posteri.
Inoltre ci ha colpito moltissimo la passione e l’impegno degli addetti al servizio dell’AQP, che costantemente ogni giorno si prodigano affinché l’acqua che beviamo sia la più pulita possibile.

Classe 1G

Concerto Black Swan
Postato da Blood Elf Paladin
Novità della classe: il giorno 19/04/09 si è tenuto il concerto del gruppo "Black Swan" che hanno suonato in occasione di un evento organnizato dalla comunità bitontina.
I componenti del gruppo sono: Stefano Maggio (1 G) chitarrista solista, Michele Sinisi (1 A) chitarrista ritmico, Michele Pagone (4F) vocalist e frontman e Dario Genchi batterista e percussionista.
Il gruppo ha suonato pezzi punk e metal dei sum 41, blink 182, metallica e Ozzy Osbourne.
Arrivederci e accorrete in tanti il poster dello spazio classe Maggio Stefano
Ciauzzzzzzzzzzzz
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